COME FARE UN TESTAMENTO OLOGRAFO (parte II)

legato di usufrutto con facoltà di vendita in caso di bisogno 

Avv. Gianfranco Gesino

[Tempo di lettura 2 minuti]

Nel tentativo di semplificare al massimo i concetti diciamo che le disposizioni testamentarie principali sono due: l’istituzione di erede e il legato; con la prima si devolve tutto il patrimonio e naturalmente è la disposizione essenziale, che non dovrebbe mai mancare in un testamento; con il secondo, invece, si intendere attribuire ad un determinato soggetto uno specifico diritto (proprietà, usufrutto etc.). Vediamo ora un caso e la soluzione testamentaria. 

IL CASO:

A e B sono una coppia di fatto senza figli; convivono stabilmente da anni in una casa a Genova, di proprietà di A.

Oltre alla casa a Genova, A possiede una casa in Sardegna, del denaro depositato sul conto corrente e dei  buoni postali.

Gli unici parenti di A sono la sorella e una nipotina.

In caso di scomparsa di A tutto il suo patrimonio cadrebbe in successione a beneficio della sorella e nulla spetterebbe a B. 

Pertanto A vorrebbe pianificare la propria successione in modo diverso.

In particolare le richieste di A sono le seguenti: vorrebbe lasciare a B il diritto di abitare per tutta la vita nella casa di Genova e poi vorrebbe che la proprietà della casa andasse alla nipotina; al contempo, però, chiede di prevedere un meccanismo di garanzia per B che, in caso di bisogno, gli permetta di vendere  la casa e usare il ricavato per far fronte alle difficoltà.   

SOLUZIONE TESTAMENTARIA:

– istituzione di erede della sorella;

– designazione di un esecutore testamentario;

– legato di usufrutto vitalizio della casa in favore di B;

– legato della nuda proprietà della casa in favore di B in caso di bisogno (condizione sospensiva);

– legato della nuda proprietà della casa in favore del nipotina sotto condizione risolutiva;

FORMULARIO:

Testamento olografo

Io sottoscritto A revoco ogni mia disposizione testamentaria precedente.

Istituisco erede mia sorella (nome). 

Designo esecutore testamentario il signor (nome), il cui compenso sarà commisurato all’attività svolta.

Lego a B il diritto di usufrutto vitalizio sull’immobile in Genova C.so xxxxxx n. x/x con la facoltà di vendere il predetto immobile qualora si trovi in stato di bisogno; a tal fine, pertanto, lego a B la nuda proprietà del suddetto appartamento in Genova sotto la condizione sospensiva che si venga a trovare in stato di grave bisogno; rimetto l’accertamento dello stato di grave bisogno al mio esecutore testamentario, il quale dovrà stabilire, in accordo con il legatario B, se sussista il bisogno e se l’immobile debba essere alienato, a cura dell’esecutore testamentario; in ogni caso, il bisogno deve considerarsi senz’altro sussistente qualora B non abbia più beni in proprietà o i medesimi siano difficilmente e non prontamente alienabili e i suoi redditi siano inadeguati a far fronte al bisogno sopravvenuto.

Lego alla mia nipotina (nome) la nuda proprietà del medesimo immobile in Genova C.so xxxxxx n. x/x sotto la condizione risolutiva che intervenga lo stato di bisogno di B.  

Genova, 18 maggio 2020

(sottoscrizione del testatore)

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